

Nessuno dopo di te
“Nessuno dopo di te” – Storia di un Amore Proibito al Teatrosophia
Torna in scena a grande richiesta, per la sua “quarta vita”, lo spettacolo “Nessuno dopo di te”, prodotto da Teatrosophia. L’opera, scritta e diretta da Guido Lomoro con le coreografie e i movimenti scenici di Maria Concetta Borgese, è un esempio di fusione tra parola e corpo, creando un linguaggio scenico intenso e universale.
La Trama: L’Incontro tra Diego e Mirko
Lo spettacolo racconta l’incontro inevitabile tra due uomini con vite diametralmente opposte:
- Diego: Benestante e apparentemente appagato, ma consumato da un bisogno irrefrenabile di amare.
- Mirko: Vive “ai margini”, rassegnato a sfruttare l’unico talento che crede di possedere e convinto di non meritare una vita diversa.
La loro relazione, intensa e fragile, si sviluppa dentro una gabbia metaforica, retta da un alibi condiviso che consente loro di vivere un amore proibito. Diego lotta ostinatamente per questo sentimento e per la rinascita di Mirko. Quest’ultimo, però, si chiude in sé stesso per paura e rassegnazione, fino a quando un evento drammatico lo costringe a scegliere il proprio destino.
Linguaggio Scenico: Corpo e Poesia
“Nessuno dopo di te” elegge la componente performativa come linguaggio privilegiato. I dialoghi lasciano spesso il posto al corpo e ai suoi gesti, e la parola quotidiana si intreccia con la poesia. Il risultato è un racconto emotivo, dove ciò che non viene detto pesa quanto le parole rivelate.
“Nessuno dopo di te” – Storia di un Amore Proibito al Teatrosophia
Torna in scena a grande richiesta, per la sua “quarta vita”, lo spettacolo “Nessuno dopo di te”, prodotto da Teatrosophia. L’opera, scritta e diretta da Guido Lomoro con le coreografie e i movimenti scenici di Maria Concetta Borgese, è un esempio di fusione tra parola e corpo, creando un linguaggio scenico intenso e universale.
La Trama: L’Incontro tra Diego e Mirko
Lo spettacolo racconta l’incontro inevitabile tra due uomini con vite diametralmente opposte:
- Diego: Benestante e apparentemente appagato, ma consumato da un bisogno irrefrenabile di amare.
- Mirko: Vive “ai margini”, rassegnato a sfruttare l’unico talento che crede di possedere e convinto di non meritare una vita diversa.
La loro relazione, intensa e fragile, si sviluppa dentro una gabbia metaforica, retta da un alibi condiviso che consente loro di vivere un amore proibito. Diego lotta ostinatamente per questo sentimento e per la rinascita di Mirko. Quest’ultimo, però, si chiude in sé stesso per paura e rassegnazione, fino a quando un evento drammatico lo costringe a scegliere il proprio destino.
Linguaggio Scenico: Corpo e Poesia
“Nessuno dopo di te” elegge la componente performativa come linguaggio privilegiato. I dialoghi lasciano spesso il posto al corpo e ai suoi gesti, e la parola quotidiana si intreccia con la poesia. Il risultato è un racconto emotivo, dove ciò che non viene detto pesa quanto le parole rivelate.
“Nessuno dopo di te” – Storia di un Amore Proibito al Teatrosophia
Torna in scena a grande richiesta, per la sua “quarta vita”, lo spettacolo “Nessuno dopo di te”, prodotto da Teatrosophia. L’opera, scritta e diretta da Guido Lomoro con le coreografie e i movimenti scenici di Maria Concetta Borgese, è un esempio di fusione tra parola e corpo, creando un linguaggio scenico intenso e universale.
La Trama: L’Incontro tra Diego e Mirko
Lo spettacolo racconta l’incontro inevitabile tra due uomini con vite diametralmente opposte:
- Diego: Benestante e apparentemente appagato, ma consumato da un bisogno irrefrenabile di amare.
- Mirko: Vive “ai margini”, rassegnato a sfruttare l’unico talento che crede di possedere e convinto di non meritare una vita diversa.
La loro relazione, intensa e fragile, si sviluppa dentro una gabbia metaforica, retta da un alibi condiviso che consente loro di vivere un amore proibito. Diego lotta ostinatamente per questo sentimento e per la rinascita di Mirko. Quest’ultimo, però, si chiude in sé stesso per paura e rassegnazione, fino a quando un evento drammatico lo costringe a scegliere il proprio destino.
Linguaggio Scenico: Corpo e Poesia
“Nessuno dopo di te” elegge la componente performativa come linguaggio privilegiato. I dialoghi lasciano spesso il posto al corpo e ai suoi gesti, e la parola quotidiana si intreccia con la poesia. Il risultato è un racconto emotivo, dove ciò che non viene detto pesa quanto le parole rivelate.
“Nessuno dopo di te” – Storia di un Amore Proibito al Teatrosophia
Torna in scena a grande richiesta, per la sua “quarta vita”, lo spettacolo “Nessuno dopo di te”, prodotto da Teatrosophia. L’opera, scritta e diretta da Guido Lomoro con le coreografie e i movimenti scenici di Maria Concetta Borgese, è un esempio di fusione tra parola e corpo, creando un linguaggio scenico intenso e universale.
La Trama: L’Incontro tra Diego e Mirko
Lo spettacolo racconta l’incontro inevitabile tra due uomini con vite diametralmente opposte:
- Diego: Benestante e apparentemente appagato, ma consumato da un bisogno irrefrenabile di amare.
- Mirko: Vive “ai margini”, rassegnato a sfruttare l’unico talento che crede di possedere e convinto di non meritare una vita diversa.
La loro relazione, intensa e fragile, si sviluppa dentro una gabbia metaforica, retta da un alibi condiviso che consente loro di vivere un amore proibito. Diego lotta ostinatamente per questo sentimento e per la rinascita di Mirko. Quest’ultimo, però, si chiude in sé stesso per paura e rassegnazione, fino a quando un evento drammatico lo costringe a scegliere il proprio destino.
Linguaggio Scenico: Corpo e Poesia
“Nessuno dopo di te” elegge la componente performativa come linguaggio privilegiato. I dialoghi lasciano spesso il posto al corpo e ai suoi gesti, e la parola quotidiana si intreccia con la poesia. Il risultato è un racconto emotivo, dove ciò che non viene detto pesa quanto le parole rivelate.
“Nessuno dopo di te” – Storia di un Amore Proibito al Teatrosophia
Torna in scena a grande richiesta, per la sua “quarta vita”, lo spettacolo “Nessuno dopo di te”, prodotto da Teatrosophia. L’opera, scritta e diretta da Guido Lomoro con le coreografie e i movimenti scenici di Maria Concetta Borgese, è un esempio di fusione tra parola e corpo, creando un linguaggio scenico intenso e universale.
La Trama: L’Incontro tra Diego e Mirko
Lo spettacolo racconta l’incontro inevitabile tra due uomini con vite diametralmente opposte:
- Diego: Benestante e apparentemente appagato, ma consumato da un bisogno irrefrenabile di amare.
- Mirko: Vive “ai margini”, rassegnato a sfruttare l’unico talento che crede di possedere e convinto di non meritare una vita diversa.
La loro relazione, intensa e fragile, si sviluppa dentro una gabbia metaforica, retta da un alibi condiviso che consente loro di vivere un amore proibito. Diego lotta ostinatamente per questo sentimento e per la rinascita di Mirko. Quest’ultimo, però, si chiude in sé stesso per paura e rassegnazione, fino a quando un evento drammatico lo costringe a scegliere il proprio destino.
Linguaggio Scenico: Corpo e Poesia
“Nessuno dopo di te” elegge la componente performativa come linguaggio privilegiato. I dialoghi lasciano spesso il posto al corpo e ai suoi gesti, e la parola quotidiana si intreccia con la poesia. Il risultato è un racconto emotivo, dove ciò che non viene detto pesa quanto le parole rivelate.



