Arturo Cirillo Porta in Scena il Mito di Don Giovanni al Teatro Sala Umberto
Il Teatro Sala Umberto si prepara ad accogliere una nuova e affascinante interpretazione del mito di Don Giovanni, firmata da Arturo Cirillo. Lo spettacolo, intitolato semplicemente “DON GIOVANNI”, trae ispirazione dalle opere di Molière, Da Ponte e Mozart, promettendo un’esplorazione profonda e multifacettata del celebre personaggio.
Nelle sue note di regia, Arturo Cirillo svela la sua lunga passione per Don Giovanni, nata principalmente dalla frequentazione dell’opera di Mozart e Da Ponte. Un incontro decisivo avvenne intorno ai suoi vent’anni, durante la frequentazione dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica di Roma, dove un insegnante di Storia della Musica, Paolo Terni, li fece lavorare sul “Don Giovanni” in una forma di “recitar-cantando”, interpretando il libretto di Lorenzo Da Ponte in rapporto con la musica di Mozart.
“E in quella occasione questa irrefrenabile corsa verso la morte (l’opera si apre con l’assassinio del Commendatore e si conclude con lo sprofondare di Don Giovanni nei fuochi infernali), questa danza disperata, ma vitalissima, sempre sull’orlo del precipizio, questa sfida al destino […] mi è apparsa in tutta la sua bellezza e forza,” scrive Cirillo.
Negli anni successivi, con l’affermarsi di Molière tra i suoi autori prediletti, è parso naturale per Cirillo lavorare su una drammaturgia che unisse il testo del drammaturgo francese al libretto dapontiano.
Il discorso musicale, da sempre parte del suo teatro, ha spinto Cirillo a raccontare questo mito usando forme e codici diversi. Lo spettacolo conserva di Molière la sua capacità di lavorare su un comico paradossale e ossessivo, a tratti vicino al teatro dell’assurdo. Di Da Ponte, invece, mantiene la poesia e la leggerezza, a volte persino una “drammatica leggerezza”. A completare il quadro, la musica di Mozart, capace di narrare sia la grazia che la tragedia ineluttabile di questa vicenda.
“Perché in fondo questa è anche la storia di chi non vuole, o non può, fare a meno di giocare, recitare, sedurre; senza fine, ogni volta da capo, fino a morirne,” conclude Cirillo, delineando la natura ineludibile e ossessiva del desiderio di Don Giovanni.
Accanto ad Arturo Cirillo, che cura l’adattamento e la regia, il cast (in ordine alfabetico) comprende:
Completano il team creativo:
Lo spettacolo è una produzione di Marche Teatro | Teatro di Napoli – Teatro Nazionale | Teatro Nazionale di Genova | Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale.
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